Articoli casuali sull'interazionismo

Identità interattive

Noi siamo i modi in cui interagiamo col nostro ambiente sociale, naturale e mediatico.

Bisogno di interazione sociale

Ogni umano ha frequentemente bisogno di interagire costruttivamente con altri umani, cioè di dare loro e di ricevere da loro cose materiali e immateriali, beni e servizi, con reciproca soddisfazione. Questa interazione non serve solo ad ottenere ciò di cui si ha bisogno, ma anche a confermare l’appartenenza ad una o più comunità di linguaggio, di conoscenze, di economia, di valori morali ecc. Tuttavia soddisfare questo bisogno di interazione può essere difficile per molte persone. Infatti per poter dare una cosa occorre trovare qualcuno interessato a riceverla, e per poter ricevere una cosa occorre trovare qualcuno disposto ad offrirla. Così può succedere che qualcuno desideri avere da noi una cosa che non siamo disposti a dare o che non siamo in grado di dare, come può succedere che nessuno sia interessato a ricevere qualcosa da noi o a darci qualcosa, e che uno preferisca interagire con altri piuttosto che con noi. Di fatto esiste pertanto un mercato, una borsa, delle interazioni sociali, con domande e offerte, formali o informali, conscie o inconscie, che a volte si incontrano, ma più spesso no, perché nessuno è obbligato ad accettare offerte o a soddisfare domande da parte di certe altre persone. Perciò ognuno dovrebbe chiedersi: cosa sono disposto a offrire, e a chi? Cosa chiedo in cambio? Con chi sono disposto a interagire? Con chi non sono disposto a farlo? In quali ruoli vorrei o accetterei di interagire con gli altri?

Il tutto e le sue parti

Siamo parti del tutto e abbiamo bisogno di interagire col resto del tutto.

Conoscenza e interazioni

Per capire la vita, l'uomo, la società, il mondo, bisognerebbe cominciare col cercare di rispondere alle seguenti domande: chi/cosa interagisce con chi/cosa? Perché? Come? Secondo quali logiche? Con quali regole? Con quali linguaggi?

Vedi anche: Tipi di interazione

Relazioni, benefici e costi

Ogni relazione implica benefici e costi per ciascuno dei contraenti. Quando per uno di essi i costi superano i benefici, questo cerca di uscire dalla relazione, a meno che l'uscita non comporti penali non sostenibili. E' in base a tale principio che le relazioni umane si formano e si disfano.

Perché l'anello al naso?

Sto volando verso Monaco. Nel sedile davanti al mio, una ragazza, probabilmente italiana, con un anello al naso. Perché quell'anello? Cosa vuole significare? Tento una risposta usando il paradigma "quadrilatero" di F. Schulz von Thun.
L'anello al naso costituisce dunque al tempo stesso una sfida alle norme sociali e il grido di aiuto di una persona che ha paura della solitudine e del conformismo giudicante, che cerca di sostituire con un conformismo (quello dei portatori di piercing) più tollerante verso le persone come lei, senza accorgersi che in tal modo si pone in posizione giudicante verso coloro che sono disgustati dal piercing, incoerenza che rimuoverà nell'inconscio e che la farà nascostamente soffrire.

La migliore capacità

La capacità di migliorare consapevolmente le proprie risposte cognitivo-emotive agli stimoli esterni e interni è la qualità umana di più alto valore per la conquista della felicità, ovvero per il mantenimento di buone relazioni con gli altri e con la natura, e per la ricorsiva soddisfazione dei propri bisogni primari.

Interazioni immaginarie

L'uomo ha un tale bisogno di interagire con gli altri che, se non può avere interazioni reali, si contenta di interazioni immaginarie.

Essere e divenire

Per quanto riguarda l'essere e il divenire, suppongo che esista solo il divenire e che l'essere sia solo una costruzione mentale "in divenire".

Sull'interpretazione delle intenzioni altrui

Ognuno interpreta, consciamente o inconsciamente, le intenzioni di ogni altro, sia nel senso delle credenze che delle motivazioni altrui. Queste interpretazioni sono spesso false e ancor più spesso riduttive anche perché per capire l'intelligenza di qualcuno (in senso lato) bisogna essere almeno altrettanto intelligenti.